Tiro – Dal 14 al 17 novembre si è tenuta a Paestum l’ appuntamento con la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico giunta quest’ anno alla sua XVI edizione. La manifestazione che ospita il più grande Salone espositivo del patrimonio archeologico è stata caratterizzata da incontri di approfondimento sui temi inerenti la tutela, la fruizione e la conservazione dei beni culturali. La Cooperazione italiana, – come si legge in una nota – che vanta un impegno rilevante nel campo della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale quale fattore essenziale di sviluppo sociale, civile ed economico, ha partecipato all’ evento, anche con un proprio stand, allo scopo di far conoscere le iniziative realizzate in questo settore nell’ area del Mediterraneo. In particolare venerdì – nella mattinata dedicata alle iniziative del ministero degli Affari esteri in tale ambito – si è tenuto l’ incontro “La Cooperazione allo Sviluppo a supporto della salvaguardia del Patrimonio Culturale -Libano, Programma Chud (Cultural Heritage & Urban Development)”. L’ impegno della Cooperazione italiana nel settore della tutela e valorizzazione dei beni culturali nella sponda sud del Mediterraneo si è articolato in una serie di importanti interventi in Egitto, Siria, Mauritania e Libano. In quest’ ultimo paese di particolare rilievo è il programma CHUD per un ammontare di circa 10,8 milioni di euro che, oltre a favorire il rafforzamento istituzionale della Direzione Generale dell’ Urbanistica (DGU), prevede la riabilitazione di alcuni edifici storici limitrofi alle zone archeologiche di Baalbeck e Sidone, la valorizzazione dei siti archeologici di Baalbek, Tiro e Sidone e l’ organizzazione museale della Cittadella di Tripoli. Gli interventi riguardano il restauro strutturale, il riutilizzo di edifici storici, la riqualificazione di aree urbane, la promozione della fruizione turistica con adeguati percorsi di visita tematici. A Tiro, Sidone e Baalbek sono state realizzate opere di consolidamento ed attività dimessa in sicurezza delle strade di accesso interne alle aree archeologiche, realizzate come percorsi attrezzati. Infine con l’ intento di migliorare l’ offerta turistica è stato sviluppato un nuovo itinerario escursionistico per il centro di Baalbeck che comprende 18 siti di interesse, a integrazione del sito archeologico di epoca romana, patrimonio dell’ Unesco, che ha reso la città libanese famosa in tutto il mondo. (9Colonne)