(19 nov) L’area adiacente al Tempio di Cerere, il museo archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana: queste le location della XVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che ha chiuso i battenti ieri a Paestum confermandosi un evento internazionale unico nel suo genere. Luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo e ai beni culturali oltre che occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori, i viaggiatori e gli appassionati la Borsa ha ospitato anche quest’anno numerosi buyer internazionali. Da Belgio, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera, Irlanda, Regno Unito e persino da Israele i buyer giunti a Paestum hanno incontrato operatori turistici provenienti da tutto il mondo, 250 traenti turistici e hotel, agenzie di viaggio, consorzi, aziende agrituristiche. Dagli incontri è emerso che i buyer israeliani – attirati da sempre all’ Europa e agli Usa – iniziano a guardare con occhi sempre più interessati a Paestum: ai suoi scavi e ai suoi templi. Sono 4.387.200 i turisti israeliani che girano il mondo, di questi ne sono arrivati in Italia, soggiornandovi almeno una notte, ben 492mila nel 2012. Tra le destinazioni che preferiscono, l’Italia è al quarto posto, le regioni italiane che finora hanno privilegiato sono il Lazio, la Lombardia e il Veneto. Da Tel Aviv, Ashkelon, Mevaseret ZionGivaataim,Migdal Haemek, e anche Gerusalemme, cercano hotel a tre, quattro e cinque stelle, sale congressi, eventisportivi, itinerari religiosi, fiere, ville in campagna, tour culturali ed enogastronomici, ma anche mare e città. In particolare, la compagnia Eshet di Tel Aviv è alla ricerca di destinazioni del Sud Italia, in estate e in inverno, stagioni che loro privilegiano. (red)