Roma, 25 nov – “Quel po’ di crescita dell’economia italiana è tutta dovuta alle esportazioni nette che si realizzano sui mercati extra-UE, tant’è vero che gran parte dell’avanzo si realizza su mercati di prossimità o comunque tradizionali – come Svizzera, Turchia, Stati Uniti e Giappone – che da soli fanno oltre il 45% dell’attivo extra-energetico. Le performance nei Paesi di quest’area dimostrano come il Made in Italy riesca ad essere competitivo, nonostante il forte rafforzamento dell’euro negli ultimi mesi. Competitivo soprattutto quando si tratta di prodotti, come i beni strumentali, che alimentano il processo di investimento da parte degli altri Paesi”. Lo sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero.