“Italiani popolo di santi, poeti e navigatori”: c’ era chi ci dipingeva così e in fondo non aveva tutti i torti. Gli italiani sono rinomati in tutto il mondo per la loro passionalità e veemenza ma anche per l’ accondiscendenza e il buon vivere. Just Eat, colosso mondiale della consegna a domicilio, in occasione del superamento in Italia dei 1.000 ristoranti affiliati, ha condotto un curioso sondaggio dal quale emerge che 6 italiani su 10 vorrebbero avere “più attributi” per poter dire dei sonori “no” al momento giusto. In primis, per quasi la metà del campione, a tutte quelle persone che raccontano i dettagli della propria vita sui mezzi pubblici. In seconda posizione gli italiani dichiarano di desiderare di aver finalmente il coraggio di dire ciò che realmente pensano a tutti quelli che li lasciano in attesa al telefono per ore (33%). Sul gradino più basso del podio non poteva mancare il capo che costringe a lavorare anche quando non serve: quasi il 30% degli intervistati vorrebbe finalmente riuscire a dare una forma verbale a tutti i pensieri e gli sproloqui che si generano nella mente e rimangono purtroppo inespressi. Anche le questioni legate al cuore rientrano nella top 10 e, se 12 italiani su 100 vorrebbero poter gridare un sonoro no all’ ennesimo matrimonio dell’ ennesimo/a migliore amico/a prima dell’ unico ponte dell’ anno, un buon 11% vorrebbe avere il coraggio di declinare le avance del fidanzato che arrivano sempre nel momento sbagliato o le scenate di gelosia della fidanzata che vuole sapere dove sei ad un ritmo costante di 30/60 secondi al massimo. La mamma non passa poi indenne al vaglio di questa classifica, posizionandosi però nelle ultime posizioni: 8% coloro che non sopportano proprio più la domanda “cosa vuoi mangiare stasera?”. Ma è alla cucina che spetta comunque un posto d’ onore nella generazione dello stress (quasi un italiano su 5 ne farebbe volentieri a meno). Davanti ai fornelli gli italiani non disdegnano la creatività ma vorrebbero poter fare a meno di tutto ciò che riguarda l’ organizzazione, l’ ordine e la pulizia. La coda alla cassa del supermercato il sabato mattina con la sempre presente vecchietta che passa davanti con la scusa che deve pagare solo le mollette o il dado vegetale si posiziona al primo posto (26%) seguita dal dover passare tutta la serata a pulire fornelli, forno, lavello, ecc. mentre gli altri si divertono (17%). In terza posizione l’ odore di pesce che non se ne va neanche con il più avveniristico antidoto, odiato da ben il 15%. In coda, la speranza di riuscire a dire no al tuttologo della cucina che ammorba con il manuale della ricetta perfetta e trova sempre qualche appunto da fare anche se si è riuscito a cucinare “l’ uovo alla Cracco” (14%) e all’ ingente apporto calorico dovuto all’ assaggio durante la preparazione dei piatti (13%). (25 nov – red)