Lucia Annibali, avvocato di Pesaro sfregiata con l’ acido da due sicari assoldati dal suo ex fidanzato, è diventata uno dei simboli nel nostro Paese della violenza contro le donne, di cui oggi si è celebrata la Giornata – indetta dall’ Onu – per combattere questa piaga sociale e culturale. A riconoscerle questo ruolo – oltre all’ enorme impressione suscitata nell’ opinione pubblica dal suo caso – il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha conferito alla donna l’ onorificenza di Cavaliere dell’ Ordine al Merito della Repubblica italiana per il “coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’ ignobile aggressione subita. Il comportamento di Lucia Annibali – spiega il Quirinale in una nota – costituisce un fermo invito a reagire e a guardare al futuro rivolto a tutte le donne vittime della violenza maschile”. Lucia oggi ha scelto di celebrare questa giornata parlando agli studenti di Parma, città dove è in cura dopo quel terribile 16 aprile. “Voglio ringraziare il mio volto ferito – ha detto con coraggio agli studenti – Mi ha insegnato a credere in me stessa, a fare un salto verso la persona che ho sempre desiderato essere. Oggi mi sento padrona della mia vita e dei miei sentimenti”. A Roma, invece, il presidente del Consiglio Enrico Letta e il viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, hanno illustrato le iniziative del governo per prevenire e combattere la violenza contro le donne, che rappresenta – ha detto Letta – “una delle priorità del lavoro del governo, che fin dall’ inizio ha voluto dare un messaggio molto forte: vogliamo dichiarare guerra alla violenza contro le donne”, che “deve diventare un tabù”. “Il governo – sottolinea il premier – in questi sette mesi, fin dall’ inizio, ha voluto affrontare con grande forza e determinazione la questione del femminicidio e l’ emergenza violenza sulle donne”. (PO/red – 25 nov)