(26 nov) Mosca e Bari non sono poi così lontane e i rapporti commerciali lo dimostrano. In particolare oggi la Russia vuol “toccare con mano” i comparti che hanno reso celebre il made in Puglia nel mondo: la moda e l’agroalimentare. Per questo una delegazione di 25 operatori russi – tra buyers, distributori e importatori – si fermerà in Puglia fino al 28 novembre per incontrare più di 100 operatori di altrettante imprese che eccellono nella produzione di tessile, abbigliamento e calzaturiero e, ancora, in quella di vino, olio, pasta, conserve vegetali, salumi e formaggi. L’iniziativa – che ha preso il via domenica – conclude il progetto “An Apulian Journey” realizzato da Regione Puglia e Confindustria Bari e Bat che ad ottobre ha già portato in Puglia 19 opinion leader e giornalisti russi, in un viaggio alla scoperta del meglio delle produzioni pugliesi raccontate in reportage sulle maggiori testate della Federazione Russa. Entrambe le fasi di incoming hanno lo stesso obiettivo: consolidare i rapporti commerciali con la Russia verso la quale, nel 2012, la Puglia ha incrementato le sue esportazioni dell’11%, per un valore di 94,7 milioni di euro. Quanto ai soli settori di riferimento di “An Apulian Journey”, nel 2012 le esportazioni pugliesi sono cresciute rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di oltre 45 milioni di euro. Nel corso delle giornate in programma i buyer russi conosceranno gli operatori delle imprese del barese, del Salento e della provincia di Foggia e si confronteranno con loro nel corso dei workshop e di ben 559 incontri d’affari (one to one). E, in particolare, nei workshop con esperti (trade analyst) dell’(ex)Ice di Mosca, con i rappresentanti di PugliaPromozione e di Confindustria Bari-Bat, le aziende pugliesi riceveranno importanti informazioni sulle opportunità di business in Russia. (Gil)