Bruxelles – Aggregazione, filiere, competitività ed export. Queste le parole chiave che porteranno le imprese agricole e agroalimentari lontano. Ne è convinta Agrinsieme – il coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane – che a Bruxelles ha messo attorno allo stesso tavolo rappresentanti del Parlamento europeo, della Commissione, del Consiglio, delle organizzazioni agricole e cooperative dell’Ue. Sbarcando in Belgio Agrinsieme si è, infatti, presentata ufficialmente alle istituzioni comunitarie come forza composita, aperta e consapevole dei valori che rappresenta. Una forza che riunisce esperienze e origini diverse e che intende contribuire – con proposte e progetti – alla crescita dell’agricoltura e dell’agroalimentare favorendo lo sviluppo dell’intera economia europea. L’iniziativa svoltasi nella capitale europea ha, infatti, rappresentato un’occasione importante durante la quale sono stati affrontati i temi cruciali legati all’agroalimentare, alle imprese, al mercato. Agrinsieme con la prima uscita ufficiale a Bruxelles ha rimarcato che l’economia europea è stata fortemente stretta dalla crisi, ma proprio il settore agroalimentare ne ha ridotto gli effetti, producendo ricchezza e occupazione. Per questo motivo, Agrinsieme ha insistito sull’esigenza di una politica europea per lo sviluppo dell’agroalimentare nel mercato mondiale che, con gli accordi commerciali e un’efficace azione di promozione, potrà consentire alle imprese agricole e agroalimentari dell’Unione europea di favorire la competitività del sistema e, di conseguenza, di accrescere la presenza sulle piazze internazionali. Per il coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane i mercati internazionali costituiscono un’opportunità straordinaria. Ecco perché è indispensabile dare forza a una politica di promozione dei prodotti agroalimentari Ue, in particolare verso i Paesi terzi, rafforzando gli istituti preposti e la capacità di informazione. Secondo Agrinsieme occorre, infine, sostenere le imprese e i produttori perché possano agire con efficacia sui mercati potendo contare su strategie valide, regole reciprocamente riconosciute e accordi che garantiscano la parità di condizione. (9colonne)