(29 nov) Erano le 20.59 e 45 secondi del 27 giugno 1980 quando il Dc-9 I-Tigi Itavia, in volo da Bologna a Palermo, scomparve dal radar del centro di controllo aereo di Roma. Decollato in ritardo, atteso per le 21.13, l’aereo non atterrò mai allo scalo palermitano di Punta Raisi. All’alba del giorno dopo, tra Ponza e Ustica, in acque internazionali, furono rinvenuti, insieme ai resti dell’aereo, i primi corpi delle 81 vittime, tra cui 11 bambini. Come il Dc-9, a oltre trentatre anni di distanza, anche la verità sembra non arrivare mai. E quelle ore di angosciosa attesa all’aeroporto si sono trasformate per i parenti delle vittime in anni di angosciosa attesa della verità, di profondo dolore e rassegnazione, di fronte all’inseguirsi di tesi e contro-tesi e al nulla di fatto in sede penale. In sede civile, però, si è messo un punto fermo in questa tragica storia, con la Cassazione che ha dato il via libera ai risarcimenti delle vittime da parte dello Stato, affermando che fu un missile ad abbattere l’aereo e che vi furono depistaggi nelle indagini. Oltre alla giustizia, comunque, anche l’arte può dare il proprio contributo alla ricerca della verità. È il caso del cantautore Pippo Pollina, uno dei più apprezzati esponenti della musica italiana d’autore in Europa, che sarà a Parigi per presentare, per la prima volta in lingua francese, la sua opera di teatro musicale “Ultimo volo – Orazione civile per Ustica”. Lo spettacolo, che l’artista dal 2007 porta nei teatri d’Italia e d’Europa (soprattutto in Svizzera e Germania), cerca di portare a galla le poche verità conosciute sulla misteriosa e tragica storia delle 81 vittime della strage di Ustica. “Le Dernier Vol – Ultimo Volo”, tradotto da Olivier Favier e con la regia teatrale di Giampaolo Gotti, andrà in scena oggi e domani all’Espace Jemmapes di Parigi alle 20.15. L’opera alterna parti musicali (strumentali e cantate) a parti recitate da tre attori: Andrea De Luca, lo stesso Olivier Favier e Federica Martucci. Pippo Pollina, autore di testi e musiche, interpreterà le canzoni al pianoforte e alla chitarra, accompagnato da un quartetto (Francesco Guaiana alle chitarre, Gaspare Palazzolo al sassofono, Luca Lo Bianco al basso e Fabrizio Giambanco alle percussioni). Anticipato dal brano “Sono chi sei sono chissà”, dal 6 dicembre in radio, il 17 gennaio uscirà in Italia e in Europa “L’Appartenenza” (Jazzhaus Records), il nuovo disco di inediti di Pollina. (Roc)