New York – Si tiene fino a domenica alla Church of Saint Agnes di New York la mostra “Sacrum: il fascino del culto” che si pone l’ obiettivo di far scoprire e conoscere parte dei tesori di arte sacra italiani meno conosciuti. I reperti esposti abbracciano un arco temporale dal II sec. a.C. al XVII secolo fino ad un’ unica opera del XIX secolo. Tra le opere spiccano “Angizia”, una terracotta proveniente dal nemus Angitiae, santuario “nazionale” dei Marsi e uno dei più importanti dell’ Italia centro appenninica (ricordato da Virgilio nell’ Eneide), risalente al II sec. a. C. Nella sezione archeologica sono inseriti anche l’ “Ercole Liseppeo” (bronzo del I sec a. C.), i “Letti Funerari” d’ osso (II sec a.C.), la “Venere di Alba”, il “Cippo delle Menadi” e gli “Ex Voto Italici”. Inoltre sono presentati esemplari di oreficeria sacra, come la croce processionale “Orsini di Rosciolo”, datata 1334 e la “Stauroteca” risalente al XIII secolo. (9colonne)
