Roma, 2 dic – “È arrivato il momento di un cambio di passo, di condividere con le aziende le strategie e gli obiettivi della ricerca, perché l’obiettivo ci accomuna: garantire cure migliori all’interno di un sistema che sia reso sostenibile”: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin identifica la sfida che coinvolge i governi europei, i sistemi sanitari, la ricerca, le case farmaceutiche. E’ la sfida di un futuro che è già presente: come coniugare l’innovazione dei cosiddetti “farmaci personalizzati”, cioè delle terapie che tanto promettono ai pazienti in termini di valore terapeutico, con gli investimenti per la ricerca e come rendere sostenibili per i servizi sanitari nazionali gli altissimi costi che tutto questo richiede. Ecco il tema del workshop che si tiene domani 3 dicembre a Londra, “Adaptive Pathways for personalised Medicines – supporting innovation in Europe”, organizzato dall’Ebe (European Biopharmaceutical Enterprises) e dall’Ambasciata italiana, guidata dall’ambasciatore Pasquale Terracciano, cui partecipa il ministro della Salute, assieme a 60 invitati italiani ed inglesi, con speaker che provengono anche da Francia, Belgio, Canada e Ungheria. (PO / Red)
