“Noi siamo convinti che lo sport debba essere un’ occasione di avvicinamento fra i popoli e non, invece, motivo di tensione o di scontri. In questo confidiamo di poter contare sul pieno sostegno di uno Stato membro dell’ Unione europea a noi così vicino per molteplici ragioni”. Ha concluso così il viceministro degli Esteri Marta Dassù l’ informativa sui cittadini italiani, tifosi laziali, incarcerati a Varsavia in seguito agli scontri che hanno preceduto la partita di Europa League tra il Legia e la Lazio. “Un limitato gruppo di tifosi ha usato comportamenti ostili contro le forze dell’ ordine polacche – ha spiegato Dassù -. Tuttavia, la maggior parte dei fermati nulla aveva a che vedere con tali atti, ma è stata comunque fermata e tradotta nei commissariati. Il nostro ambasciatore ha inoltre riferito ai suoi interlocutori – ha proseguito Dassù – le testimonianze dei fermati, che nella maggior parte dei casi sarebbero stati trattati malissimo, con pochissimo cibo e poca acqua dalle autorità competenti”. In tutto, la polizia di Varsavia ha fermato 149 nostri connazionali, di cui 22 si trovano ancora trattenuti in stato di fermo, accusati di adunata sediziosa e aggressione a pubblico ufficiale, presso diversi commissariati della città. Per loro, il ministro degli Esteri Emma Bonino ha chiesto ieri al suo omologo, Radosław Sikorski, l’ immediata scarcerazione, anche dietro cauzione. L’ ambasciatore italiano in Polonia, invece, ha sollecitato una relazione al sottosegretario all’ Interno polacco su quanto accaduto. “La posizione del governo italiano – ha sottolineato Dassù – è di ferma condanna per gli atti di teppismo ovunque essi siano effettuati. Al tempo stesso nutriamo l’ aspettativa che un Paese amico e partner com’è la Polonia agisca a tutela dei nostri connazionali”. Per completezza di informazione, il viceministro ha però riferito che il sottosegretario all’ Interno polacco sostiene che l’ operato della polizia sia stato “conforme alle procedure legali vigenti” e ha ribadito che “tutte le prove prodotte dalla polizia sarebbero nelle mani dei giudici e sarebbero ben più ampie dei filmati degli incidenti che sono finora circolati”. Ieri sera, invece, si è svolto alla Farnesina un incontro tra una delegazione del ministero degli Esteri con rappresentanti della tifoseria laziale, “per chiarire meglio le azioni che il ministro e la Farnesina stanno mettendo in atto per ottenere la scarcerazione più rapida possibile dei nostri connazionali”. “E questo – ha aggiunto Dassù – indubbiamente è il nostro obiettivo di fondo”. (PO / Caf – 3 dic)
