(9 dic) Il cane a sei zampe va sempre più lontano. Eni, presente ormai in 90 Paesi del mondo continua a confermarsi un’un’azienda aperta e dinamica. I suoi valori chiave sono la sostenibilità, la cultura, la partnership, l’innovazione e l’efficienza, comunicati in tutto il mondo dal suo marchio. E oggi le novità arrivano dalla Norvegia. A 240 chilometri da Hammerfest, comune della Contea di Finnmark, in Norvegia – e per la precisione nel settore norvegese del Mare di Barents – Eni ha effettuato una nuova scoperta offshore di olio e gas. “Il pozzo che è stato perforato a circa 349 metri di profondità d’acqua e ha raggiunto una profondità di 1.700 metri – si legge, infatti, in una nota – è situato nella licenza esplorativa PL532 sul prospetto esplorativo Skavl, cinque chilometri a sud dell’area di Johan Castberg. Il pozzo ha accertato la presenza di olio di buona qualità e gas nelle arenarie di età giurassica e triassica, con volumi di olio recuperabili stimati tra 20 e 50 milioni di barili. La scoperta si inquadra nell’ambito dell’attività esplorativa che la joint venture, di cui Eni fa parte, sta svolgendo per implementare il progetto di sviluppo del campo di Johan Castberg. Dopo il completamento del pozzo di Skavl – fa sapere ancora Eni – l’impianto di perforazione si sposterà 16 chilometri a nord dove proseguirà la campagna esplorativa nell’area con l’esecuzione di un ulteriore pozzo sul prospetto esplorativo di Kramsnø. Statoil è l’operatore per la produzione nella licenza PL532, con una quota di partecipazione del 50%, mentre Eni Norge AS partecipa con il 30% e Petoro AS con il 20%”.(red)