(9 dic) In vista di Sochi, l’Italia “affila” le armi. Il passato è scomodo: da Vancouver tornammo a casa con il bottino di appena cinque medaglie e il presidente del Coni Giovanni Malagò, per questa sua prima esperienza al vertice, vuole partire col piede giusto. Malagò ha parlato nei giorni scorsi di “grandi premesse” per Sochi, esortando però a “non valutare lo stato di salute del nostro sport soltanto dai risultati”. Le speranze azzurre – a due mesi dall’inizio dei Giochi, che partiranno il 7 febbraio in Russia e si concluderanno il 23 – cominciano con il nostro portabandiera, Armin Zoeggeler, a caccia della sesta medaglia olimpica consecutiva. E’ l’italiano più vincente di sempre (più di Pigneter e di Tomba) ed è molto attaccato al tricolore, al punto di aver saltato il Mondiale per arrivare al top a Sochi. Tra i nomi da podio, c’è sicuramente quello di Arianna Fontana (nella foto), due bronzi olimpici e una coppa del mondo in bacheca nello short track e quello del discesista Dominik Paris, già argento ai Mondiali di Schladming e autore finora di una grande stagione. Speranza di medaglia anche per Christof Innerhofer, ormai veterano della Nazionale di sci e per Omar Visintin, snowboarder, giunto terzo in Coppa del Mondo. Occhi puntati anche su Michela Moioli e Raffaella Brutto, che potrebbero regalarci gioie nello snowboardcross. (Lam)