(10 dic) “Dove la campagna sopravvive la litanìa serale dei grilli canta la tristezza della natura ferita”. Questo aforisma di Gino Girolomoni dice molto sulla sua storia e sulla sua visione del mondo. Figlio di una famiglia contadina di Isola del Piano (Pesaro e Urbino), Girolomoni (scomparso nel 2012) ha fondato l’omonima cooperativa agricola di Montebello che rappresenta ormai una storica realtà del biologico in Italia, registrando a fine 2013 un incremento di fatturato di oltre il 10%, pari a 8,5 milioni di euro. “Una crescita che, in termini relativi – si legge in una nota dell’azienda -, vede un maggiore peso delle vendite in Italia (+30% contro il +9% dei paesi esteri), ma che continua a confermare l’internazionalità dell’azienda che realizza circa il 90% del proprio fatturato all’estero grazie alla fiducia continua nutrita nei confronti del Made in Italy da parte di clienti storici e all’acquisizione di nuovi mercati”. I primi paesi in ordine di importanza in cui si realizza il fatturato della Cooperativa agricola Gino Girolomoni sono Germania, Francia, Usa e Giappone. La cooperativa è stata inoltre protagonista, durante l’anno, di alcuni importanti cambiamenti che hanno segnato l’attività aziendale, come l’ingresso in nuovi e importanti mercati europei e extra-europei, quali Regno Unito e Israele. Un successo internazionale nel segno della qualità, della salute e del rispetto dell’ambiente: “Mangiare – sostiene Girolomoni – non è soltanto trasformare e cuocere il cibo: è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, profumo, semplicità, compagnia”. (Red)