“Era meglio fare le escort?” E’ uno degli striscioni esposti in piazza Montecitorio dai giovani medici arrivati da tutta Italia, tutti rigorosamente in camice bianco, per protestare contro il taglio di 3.000 borse per le scuole di specializzazione e la mancanza di risorse per la formazione. La legge di stabilità, approvata dal Senato e in queste ore al vaglio della Commissione Bilancio della Camera, prevede infatti la riduzione da 5.000 a 2.000 borse, con il risultato che circa 6.000 neolaureati rischiano di rimanere fuori dalle scuole. “Specializzati non schiavizzati”, “all’ estero solo in vacanza”, “se le borse non ci date come ca… vi curate”, “più borse meno portaborse” sono gli altri slogan della manifestazione organizzata dal Sigm (Segretariato italiano giovani medici) che vede al momento circa 1.500 giovani tra specializzati, specializzandi, corsisti di medicina generale, ma anche biologi e fisici, davanti al Palazzo di Montecitorio. Tra le prime ad arrivare a Roma le delegazioni di Pavia e Bari, a cui si sono presto aggiunti i giovani medici di Firenze, Bologna, Modena, Ferrara, Pisa e, numerosissimi, quelli provenienti da Napoli oltre che naturalmente i medici della Capitale. Manifestazioni parallele si svolgono a Torino, Milano, Genova e in Sicilia. Tra i parlamentari che si sono affacciati in piazza i medici Giulia Grillo del Movimento Cinque Stelle, Gian Luigi Gigili (Per l’ Italia) e Filippo Crimì del Pd, che ha annunciato un incontro tra il capogruppo alla Camera Roberto Speranza e una delegazione del Sigm. Tra le ipotesi prospettate la possibilità di recuperare 48 milioni per le borse di studio tassando le sale Bingo. (Caf – 12 dic)