Houston – Grande successo per la nona conferenza dei ricercatori italiani nel mondo organizzata dal Comites di Houston in cooperazione con il Ctim e il consolato generale d’ Italia tra i patrocinatori dell’ evento. L’incontro che si è svolto a Houston, in Texas, ha visto la partecipazione di ricercatori e scienziati da tutto il mondo. Circa 50 gli speaker che nell’ arco della giornata hanno avuto modo di presentare le proprie invenzioni e sperimentazioni relative ai vari settori della medicina, all’ ingegneria, dalla fisica, all’ aerospazio e alle materie umanistiche e letterarie. Molti degli intervenuti hanno voluto respingere l’ etichetta “di cervelli in fuga”: “ne è dimostrazione – spiegano gli organizzatori – la piattaforma offerta dalla manifestazione. I legami con l’ Italia si sono rafforzati, gli accordi bilaterali in corso tra Utmb di Galveston e l’ Università di Palermo, la creazione del primo dottorato congiunto in biomedicina e neuroscienze valido sia in Italia che negli Stati Uniti sono operativi e altri progetti in via di sviluppo con la Nasa si sono attivati proprio nella giornata odierna”. Significativa la premiazione riguardante i vincitori del concorso letterario intitolato: ricerca, scoperta, innovazione, “l’ Italia dei saperi” organizzato dal Comites con il consolato, rivolto ai giovani studenti delle scuole medie inferiori e superiori, otto i vincitori su 365 partecipanti. Tra i rappresentanti del Parlamento italiano presenti il senatore Renato Turano, il quale ha portato i saluti ufficiali del presidente del Senato Piero Grasso e del presidente del Consiglio Enrico Letta. Il console d’ Italia a Houston, Nava, ha voluto sottolineare che la conferenza fornisce un prezioso strumento per creare legami tra i due Paesi nei settori più avanzati e che la comunità scientifica italiana rappresenta degnamente il nostro Paese in una metropoli dalle ambizioni globali. Il presidente del Comites Vincenzo Arcobelli ha voluto sottolineare “che la scienza non ha confini”, oggi l’ altra Italia si unisce dal Texas all’ Antartide, grazie al collegamento in diretta con la stazione di ricerca Mario Zucchelli dell’ Antartico: da lì, due ricercatrici italiane hanno potuto raccontare come vivono e quello che fanno. (9Colonne)