Le prime sette avventure radiofoniche di Topolino del 1933 sono la strenna che Radio2 Rai regalerà ai suoi ascoltatori per le festività natalizie. I file delle “Radiofantasie” di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli saranno disponibili in podcast, sul sito Radio2.Rai.it a partire da lunedì 23 dicembre. Sette gli episodi: Topolino fra i corsari, Topolino nel castello incantato, Topolino e la collana della regina, Topolino nell’isola dei pappagalli, Topolino in fondo al mare, Topolino e la rivolta nello zoo e Topolino all’Equatore. Nel Natale del 1932, grazie all’editore fiorentino Giuseppe Nerbini, esce nelle edicole italiane, anticipando di un mese la pubblicazione americana, il primo numero di “Topolino”, settimanale illustrato interamente dedicato al nuovo eroe dei ragazzi creato da Walt Disney. Ed ecco, un anno dopo, le “Radiofantasie”, dedicate alle avventure di Topolino, che nascono come favole rivolte ai più piccoli e rappresentano il debutto radiofonico della coppia di piemontesi che divennero poi celebri l’anno successivo con la parodia de “I quattro Moschettieri” di Dumas. Nizza e Morbelli crearono un linguaggio radiofonico innovativo, combinando insieme poesia, musica, letteratura e attualità in un pastiche parodistico di grande comicità, presentando i personaggi quali il Gatto mammone, l’elefante Jumbo, il Topo Rosicante e il Re Topone che recita nel suo componimento Il cacio: “Cos’è il cacio? è una parentesi rosa fra due digiuni”. Molto divertenti le canzoni che precorrono successi come Tulipan e Ba…ba…baciami piccina, scritte anni dopo dallo stesso Morbelli. Le “Radiofantasie” di Topolino sono state restaurate da Stefano Pogelli nel 2013, all’interno di un progetto di Radio2 Rai, curato da Emma Caggiano per il recupero di preziosi materiali audio, conservati nelle teche Rai. Trasmesse come “strenne radiofoniche per i piccoli” tra il 26 dicembre 1950 e il 16 gennaio 1951, le “Radiofantasie” furono poi provvidenzialmente riversate su “padelloni”, dischi ad incisione diretta di 40 cm. di diametro. La regia è di Riccardo Massucci, i commenti musicali di Egidio Storaci , gli interpreti della Compagnia di prosa della Rai di Torino dell’epoca.(red – 19 dic)