Strasburgo – Saranno 1400 i giovani italiani che parteciperanno alla 36.ma tappa del “pellegrinaggio di fiducia” che la Comunità ecumenica di Taizé anima a Strasburgo dal 28 dicembre all’1 gennaio insieme alle Diocesi cattoliche e protestanti. Si stima la presenza di 30 mila giovani europei e di altri continenti che, insieme ai giovani dell’Alsazia e della regione tedesca dell’Ortenao, che li accoglieranno, si riuniranno per “cercare la comunione visibile di tutti coloro che amano Cristo”. Ogni mattino i giovani si riuniranno in più di duecento parrocchie di accoglienza sulle due rive del Reno, in Francia e in Germania, per un momento di preghiera e di condivisione. Nei pomeriggi del 29 e del 30 dicembre, il programma dell’incontro propone una lista di una ventina di temi fra i quali scegliere. Ecco alcuni esempi: – “Crisi, disoccupazione, precarietà… bisogna inventare un nuovo modello economico?”; “Abbiamo bisogno della Chiesa? Riflessione biblica sulla comunione in Cristo”; “L’Europa, terra di migrazione per eccellenza: in che modo vivere meglio insieme?”. Le “quattro proposte” rivolte da frère Alois ai giovani ed ai responsabili della pastorale, per “cercare la comunione visibile fra tutti coloro che amano Cristo”, saranno pubblicate sul sito di Taizé – http://www.taize.fr – a partire dal 26 dicembre. Durante l’incontro, i giovani si ritroveranno a mezzogiorno ed alla sera per le preghiere comuni che avranno luogo contemporaneamente in tre saloni a Wacken (Fiera di Strasburgo), alla cattedrale ed alla chiesa protestante San Paolo. Le meditazioni che frère Alois, priore di Taizé, frère Alois indirizzerà ai giovani in questi momenti di preghiera saranno pubblicati nel sito della Comunità. Sono giunti numerosi messaggi di sostegno alla comunità di Taizé ed ai partecipanti. Altri sono attesi, in particolare dalle Chiese ortodosse. (9colonne)