Burgos – Parte dalla Spagna un progetto espositivo che nei prossimi mesi porterà in giro per il mondo la “Collezione Sgarbi” che presenta centinaia di opere dal 13.mo al 20.mo secolo “scoperte” dal critico d’ arte in trent’ anni di attività. Oggi a Burgos è prevista l’ inaugurazione della mostra “Il Giardino Segreto – Grandes maestros de la pintura italiana en la colección Sgarbi”, curata da Javier Del Campo San José, con il coordinamento scientifico di Pietro Di Natale, aperta al pubblico fino all’ 8 gennaio. La mostra – che a marzo farà tappa a Città del Messico – è un viaggio attraverso sette secoli di storia, attraverso i quali è possibile incontrare testimonianze uniche e preziose, come le affascinanti protomi marmoree scolpite da un anonimo maestro federiciano alla metà del Duecento o, ancora, lo splendido San Domenico in terracotta modellato nel 1474 da Niccolò dell’ Arca, opera che costituisce un’ emergenza assoluta non solo all’ interno della collezione Sgarbi ma nel contesto più ampio della scultura italiana del Quattrocento. “La storia di una collezione – scrive Vittorio Sgarbi nel catalogo – è storia di occasioni, d’ incontri, di scoperte, s’ incrocia con curiosità, ricerche, studi. Si manifesta come un’ avventura, una battuta di caccia, una forma di gioco, anche d’ azzardo. E poi una sfida, un corteggiamento, una conquista”. A Burgos sarà presentata una significativa selezione di dipinti di importanti maestri della pittura italiana dal XV al XVIII secolo (come Antonio e Bartolomeo Vivarini, Antonio Cicognara, Johannes Hispnus, Simone Cantarini, Carlo Bononi, Matteo Loves, Guido Cagnacci, Jusepe de Ribera, Artemisia Gentileschi). Ugualmente rappresentate nei secoli sono le altre “scuole” pittoriche italiane, veneta (Veronese, Damini, Ponzone, Loth, Fumiani e Piazzetta), romana (Cavalier d’ Arpinio, Sassoferrato, Cavallucci, Stern), lombarda (Cairo, Morazzone, Santagostino) e toscana (Rosi, Pignoni, Ricchi, Paolini). Non manca infine il genere del ritratto dove, accanto alle strepitose creazioni di Lorenzo Lotto e di Tiziano Vecellio, spicca il celebre Ritratto di Francesco Righetti di Giovan Francesco Barbieri detto Guercino. (9colonne)