(6 gen) Nel mese di dicembre 2013, secondo l’Istat i più marcati tra gli aumenti su base mensile sono quelli dei prezzi dei trasporti (+1,1%) e dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,7%). Aumenti congiunturali più contenuti si rilevano per i prezzi delle divisioni Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,3%), Abbigliamento e calzature, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e Istruzione (per tutte +0,1%). In diminuzione sul mese precedente risultano i prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,5%), dei Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%), delle Comunicazioni e degli Altri beni e servizi (per entrambe -0,1%). I prezzi delle rimanenti divisioni restano invariati rispetto a quelli di novembre 2013. Rispetto a dicembre 2012, i maggiori tassi di crescita si registrano per prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,8%), Istruzione (+1,4%), Bevande alcoliche e tabacchi (+1,3%) e mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%); quelli più contenuti per altri beni e servizi (+0,2%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%). I prezzi delle comunicazioni risultano in sensibile flessione (-9,7%). Nella media del 2013, si registrano rallentamenti nella crescita dei prezzi per quasi tutte le divisioni di spesa. Le decelerazioni più marcate riguardano i prezzi dei Trasporti (+1,1%, da +6,5% del 2012), dell’ Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+2,0%; era +7,1% il precedente anno), delle Bevande alcoliche e tabacchi (+1,5%, da +5,9% del 2012) e dell’ abbigliamento e calzature (+0,8%; era +2,6% nel 2012); quelle più contenute, pari a un decimo di punto percentuale, i prezzi dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,4%, da +2,5% dell’ anno precedente) e dei servizi ricettivi e di ristorazione (+1,4%, da +1,5% del 2012). Le sole divisioni per le quali si riscontrano accelerazioni nella crescita dei prezzi sono quelle dell’ Istruzione (+2,6%, da +2,2% del 2012) e dei Servizi sanitari e spese per la salute (+0,4%; invariati nella media del 2012). Si accentua la flessione in media d’anno dei prezzi delle comunicazioni (-5,1%, da -1,5% del precedente anno).