“Le condizioni di Pier Luigi Bersani restano stabili, è cosciente, collaborante e permane l’assenza di deficit neurologici. Il paziente rimarrà in terapia intensiva il tempo necessario per l’evoluzione della situazione clinica che presumibilmente, come di prassi per questa patologia, si protrarrà per almeno cinque giorni. La prognosi rimane riservata”. Così l’ultimo bollettino medico diffuso nel pomeriggio dai medici dell’ospedale di Parma sulle condizioni di Pier Luigi Bersani, sottoposto domenica sera a un intervento chirurgico dopo un aneurisma cerebrale. “Il decorso operatorio sta procedendo regolarmente quindi noi siamo fiduciosi anche se restiamo cauti perché le possibilità di complicanze fra la terza e la decima giornata ci sono. Attendiamo gli eventi giorno per giorno” aveva dichiarato ai microfoni di Tv Parma, prima della diffusione del bollettino, il direttore generale dell’ospedale Leonida Grisendi. In questi giorni sono state tantissime le testimonianze di affetto e vicinanza arrivate all’ex segretario del Pd: “È bello vedere che tutta Italia vuole bene a Bersani, è una persona che si fa valore bene da tutti, alleati e avversari” ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, che oggi ha fatto visita ai familiari di Bersani in ospedale. Ma, purtroppo, non sono mancati gli insulti sul web, che in un’intervista a Repubblica il presidente del Censis Giuseppe De Rita definisce come “figli della sopravvalutazione della Rete e di quattro anni di rabbia anticasta. Non importa che politico sei, in quanto politico meriti insulti. Oggi chiunque si sente in diritto di rovesciare la propria rabbia contro chi comanda. Ma comodamente protetto dalla realtà virtuale”. (Red – 7 gen)