Londra – Sono almeno 550 mila gli italiani che si sono trasferiti e vivono nella capitale britannica: il 60% ha meno di 35 anni, mentre il 25% ha un’età fra 35 e 44 anni. Secondo l’Ambasciata e il Consolato d’Italia nel Regno Unito praticamente ogni due giorni arriva a Londra un aereo pieno di giovani immigrati del Belpaese in cerca di una nuova patria. In molti lavorano come camerieri, ma ci sono tantissimi informatici, ingegneri, medici, e così via. A loro si aggiungono quelli che arrivano solo per un corso d’inglese e quelli che vengono per vari motivi e decidono di rimanere. E per aiutare tutti questi emigranti, la diplomazia italiana ha avviato il progetto “Primo approdo”, una serie di seminari che partiranno da domani e spiegheranno tutto quello che c’è da sapere, da come evitare le truffe quando si cerca casa e lavoro a come vincere la burocrazia. Il progetto, nato direttamente da un’idea dell’ambasciatore e dedicato simbolicamente a Joele Leotta, il giovane italiano ucciso nel Kent lo scorso 20 ottobre, prevede tre incontri al mese, totalmente gratuiti, su temi legali, fiscali, medici e accademici. Spesso chi emigra, infatti, mantiene molti legami con l’Italia, ma la nuova fiscalità ha accelerato le decisioni di molti di prendere definitivamente la residenza nel Regno Unito. (9colonne)