Roma, 13 gen – In una intervista al Tempo l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata commenta con preoccupazione la vicenda dei due fucilieri di marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che non dovevano essere rimandati in Indi senza l’assicurazione che non rischiavano la pena capitale: “Ho sostenuto sin dall’inizio che un impegno formale sulla non applicazione di questa legislazione antiterrorismo ai nostri marò era il presupposto per la loro riconsegna. Mi sono espresso contro il rinvio dei marò e mi sono appellato al Presidente del Consiglio”. L’ambasciatore punta quindi il dito contro gli interessi commerciali: “Posso dire che in quei giorni drammatici ci sono state forti pressioni di gruppi economici sul governo, che in quel momento stava trattenendo Girone e Latorre in Italia, perché rivedesse le sue posizioni. Non mi spingo a dire che qualcuno abbia detto: ridateglieli. Ma ci fu un forte invito al governo perché rivedesse la sua posizione”.