Roma, 14 gen – “La promulgazione di una legge anti-omosessualità da parte del presidente Nigeriano Goodluck Jonathan, con la previsione di pene pesantissime che arrivano ad includere fino a 14 anni di carcere, è un fatto gravissimo che non può essere giustificato con la presunta aderenza a credenze religiose o tradizionali”. Lo ha detto – come si legge in una nota diffusa dalla Farnesina – il ministro degli Esteri Emma Bonino, ricordando che tale norma costituisce un gravissimo attacco a “principi cardine di ogni società civile, quali quello di tolleranza e di non discriminazione, sanciti da tutti i principali accordi internazionali di tutela e promozione dei diritti umani, tra i quali la Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli del 1981, di cui la Nigeria è firmataria”. (PO /red)