New York – L’Istituto Italiano di Cultura di New York presenta, da oggi al 14 febbraio, la mostra “Una narrazione. Max Pellegrini e Italo Cremona” che ripercorre gli ultimi dieci anni del lavoro del 69enne artista torinese affiancate a quelle di un altro artista del capoluogo piemontese, Italo Cremona, scomparso nel 1979. Dal confronto delle opere di Pellegrini con tre lavori di Cremona, provenienti dalle collezioni della Gam di Torino, emerge una tradizione pittorica spiccatamente torinese, che senza abbandonare la pittura figurativa, passa dalla stagione del Liberty, dalle astrazioni di Felice Casorati, alle ricerche del gruppo dei Sei. In particolare di Pellegrini vengono presentati dipinti in gran parte inediti, che mostrano un’ evoluzione del suo linguaggio pittorico, in direzione di un simbolismo delicato, in cui unisce citazioni letterarie a un elegante gusto lineare e cromatico. Proprio questo procedere per accumulo, in cui accosta figure allegoriche provenienti da tradizioni e suggestioni diverse, conduce al paragone con Cremona, altro pittore figurativo dal percorso fortemente individuale. Inoltre, fino al 26 gennaio, alla Gam di Torino, Pellegrini presenta, nella mostra Surprise, i suoi primi lavori degli anni Sessanta. (9Colonne)