Roma, 16 gen – “L’Italia sta facendo un tipo di evoluzione in ritardo rispetto ai partner e con fondi minori, lo 0,24% del bilancio e meno della metà del personale del Foreign Office britannico. Bisogna collocare l’Italia in un mondo coerente con i tempi di oggi. Il condolati di Chongqinq sarà vitale per l’Expo, dobbiamo riuscire a garantire un milione di visti. E’ chiaro che ci saranno dei disagi iniziali, ma dobbiamo avere concezioni nuove e strumenti nuovi. Puntiamo a introdurre un forte tasso di digitalizzazione e conksolati-hub per Paese, dobbiamo sfruttare delle co-location, per esempio a Santo Domingo e Honduras, aumentare il numero dei contrattisti locali, adesso siamo già a 2332 persone mentre il numero dei diplomatici è diminuito. Sappiamo ascoltare quando i rilievi ci sembrano fondat ma non deflettiamo dal nostro progetto. Deve esistere la voglia di lavorare insieme e non contro quello che è riconosciuto in Europa come uno dei migliori servizi diplomatici del mondo”. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri, Marta Dassù, sul processo di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, alle Commissioni Esteri di Senato e Camera, in seduta congiunta.
(PO / Sis)