Roma, 16 gen – “Abbiamo notato il cambiamento di clima e il riassestamento della revisione della rete consolari, con alcuni ripensamenti e passi indietro sulle decisioni prese in precedenza, e questi ci fa molto piacere. Rimangono però alcuni dubbi sull’entità dei risparmi che non sembra funzionale a tutti questi sforzi. Dobbiamo prendere atto che tutti gli esperimenti fatti negli ultimi anni con il consolati digitale, itinerante e call center non hanno ottenuto i risultati sperati ed è dunque comprensibile la perplessità degli italiani. L’altra perplessità riguarda i criteri, per esempio per quanto riguarda gli Istituti di cultura: continuiamo a chiudere per punti, ma la cultura è qualcosa che ci distingue rispetto agli altri Paesi europei, non ci sono altri Paesi che possono investire tanto in cultura”. Lo ha detto il deputato del Pd eletto all’estero Fabio Porta, rispondendo al viceministro degli Affari esteri, Marta Dassù, sul processo di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, alle Commissioni Esteri di Senato e Camera, in seduta congiunta.
(Sis)