“L’AMORE QUANDO C’ERA”, DAL LIBRO AL PALCO
Dal 6 al 23 febbraio l’amore raccontato via email sale sul palcoscenico del teatro “Accento” di Roma con la trasposizione dell’omonimo romanzo di Chiara Gamberale “L’amore quando c’era” per la regia di Pascal La Delfa e con Daniele Coscarella e Eva Milella. Tommaso e Amanda sono stati il grande amore l’uno dell’altro e dopo anni, a causa di un lutto, si ritrovano. Un messaggio di condoglianze diventa l’occasione per ricucire un filo che si era spezzato e si rivela un messaggio nella bottiglia: “Come stai, dove sei, chi sei diventato? E soprattutto: l’hai trovata tu, mio antico grande amore, la ricetta per la felicità?”. Lo spettacolo “L’Amore quando c’era”, come il libro, indaga la relazione di coppia, la sua interruzione e gli effetti che la fine di un grande amore provoca a distanza di tempo. Perché si può smettere d’amare senza rendersene conto e si può diventare “orrendi” a stare insieme ma ci si può anche incontrare di nuovo a distanza di tempo e ri-conoscersi. “La trasposizione di un’opera letteraria in una teatrale – confessa il regista – è di per sé un’impresa difficile. Quando l’opera è scritta da un autore contemporaneo e ‘speciale’ come Chiara Gamberale, è ancora più difficile. Se infine il testo è composto da un intenso colloquio di sms ed e-mail, trasformarla in teatro è una sfida affascinante”. Il risultato è una rappresentazione intrisa di spunti di riflessione e di suggestioni tangibili, ricca di idee e soluzioni registiche variegate nell’utilizzo di video, ipad e scene componibili che uniscono e separano i protagonisti sulla scena. Lo spettacolo è realizzato con il supporto degli allievi del Liceo Socrate di Roma. (PO / red)
GIUSEPPE FIORELLO IN “PENSO CHE UN SOGNO COSÌ”
Giuseppe Fiorello in “Penso che un sogno così” arriva il 30 gennaio a Roma, al teatro Ambra Jovinelli. L’attore siciliano, dopo le diverse esperienze cinematografiche e una lunga serie di fiction di successo, torna ora a teatro con un omaggio affettuoso e personale a Domenico Modugno. E’ lo stesso Fiorello insieme a Vittorio Moroni a firmare lo spettacolo mentre la regia è di Giampiero Solari. “Penso che un sogno così” è un viaggio nella vita del cantautore, ma anche l’occasione per raccontare fatti, storie e personaggi di un tempo: “Modugno per me non è stato solo una storia da raccontare o un personaggio da interpretare, ma la possibilità di ritrovare un tempo lontano rimasto sempre dentro di me. In questo spettacolo salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi”. “Penso che un sogno così …’ one man show di Fiorello, è partito da Civitavecchia il 22 novembre e sarà in scena fino al 6 aprile. All’Ambra Jovinelli resterà fino al 16 febbraio. Le musiche sono eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma. (red)
I NUOVI “ANTONIO E CLEOPATRA” ALL’ELISEO DI ROMA
Approda a Roma – in scena al teatro Eliseo da martedì 28 gennaio fino a domenica 9 febbraio – lo spettacolo “Antonio e Cleopatra”, di William Shakespeare, nella nuova traduzione di Gianni Garrera, con la regia e l’adattamento di Luca De Fusco. Protagonisti dello spettacolo, nei ruoli dei due personaggi del titolo, Luca Lazzareschi e Gaia Aprea, accompagnati negli altri ruoli della tragedia da Paolo Cresta, Stefano Ferraro, Serena Marziale, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Gabriele Saurio, Paolo Serra, Enzo Turrin, con la partecipazione in video di Eros Pagni. Le scene sono di Maurizio Balò, i costumi di Zaira de Vincentiis, il disegno luci di Gigi Saccomandi, le musiche originali di Ran Bagno, il suono di Hubert Westkemper, le coreografie di Alessandra Panzavolta. Presentato con successo al Napoli Teatro Festival Italia dello scorso giugno, “Antonio e Cleopatra” di De Fusco continua e approfondisce la linea del precedente “Antigone” di Valeria Parrella, con una messa in scena essenziale, asciutta, dove l’incrocio tra teatro, cinema e musica gioca ad esaltare la potenza della parola. (PO /red)
A ROMA TORNA A GRANDE RICHIESTA “E POI…PINOCCHIO”
Prosegue anche quest’anno l’impegno, ormai decennale, del Teatro Eliseo di Roma per aprire ai più piccoli le porte del mondo magico e incantato del teatro. A grande richiesta torna dunque in scena “E Poi…Pinocchio” scritto e diretto da Gigi Palla con i costumi e le scene di Santuzza Calì. In scena troveremo Cristina Capodicasa, Gerardo Fiorenzano, Sergio Mancinelli, Veronica Milaneschi, Gigi Palla, Gabriela Praticò, Silvia Scotto. Musiche originali di Alessandro Cercato. Lo spettacolo era inizialmente previsto da novembre a gennaio, ma a seguito delle elevate richieste di scuole e famiglie, le repliche riprendono dal 2 febbraio al 30 marzo. (PO /red)
A MILANO C’E’ “UNA CASA DI PAZZI”
Al Teatro Martinitt di Milano è di scena la follia, quella che suscita ilarità ma anche tenerezza e riflessione. Dal 30 gennaio al 16 febbraio il sipario si alza su una commedia dolce-amara che scatena risate ma suggerisce anche interrogativi importanti. “Una casa di Pazzi” – spettacolo scritto e diretta da Roberto D’Alessandro con lo stesso D’Alessandro, Enzo Casertano, Maria Lauria e Maria Cristina Fioretti – è un divertente ma impegnato confronto, a colpi di paradossi, tra chi è etichettato pazzo e chi si crede mentalmente sano. Un bilancio della difficile gestione dei disabili mentali nella nostra società, a 30 anni dalla Legge Basaglia. Risate, equivoci, intrecci per quattro personaggi dalla straordinaria umanità. (PO /Gil)