(27 gen) Secondo la Commissione governativa per l’elaborazione di proposte per la lotta, anche patrimoniale, alla criminalità, i ricavi delle attività gestite dalle organizzazione criminali ammonterebbero all’1,7 per cento del PIL, variando – a seconda delle metodologie seguite – da un mini¬mo di 18 miliardi a un massimo di 34 miliardi di euro. E’ stato calcolato, per difetto, che in Italia le organizzazioni criminali, con il solo mercato della droga, fatturano ogni anno 25 miliardi di euro esentasse. Sicché, dal confronto con i dati dell’economia legale, il fatturato prodotto dal mercato della droga è quasi pari a quello registrato dal più grande comparto economico del Paese ovvero il settore tessile-manifatturiero. La particolare rilevanza economica del fenomeno è peraltro attestata dalla consistenza delle confische disposte in danno delle organizzazioni: nel solo 2012 sono stati sottratti beni alla criminalità per un valore di 1.152.668.541 i euro a titolo di prevenzione patrimoniale, in netta crescita rispetto ai due anni precedenti, e per un valore di 34.847.234 euro con riferimento alla confisca c.d. allargata.
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