Sono oltre 2.300 le imprese attive in Lombardia tra portali web e aziende che vendono online, pari al 19,7% di tutte le imprese italiane del settore (circa 12 mila). Un comparto quello legato ad internet in crescita del 20% nel 2013 in Lombardia e del 18,2% in Italia. Milano è prima a livello regionale con 1.113 imprese attive (47,5% lombardo e 9,4% nazionale), seguita da Brescia (209 imprese) e Monza e Brianza (208) mentre in un anno registrano crescite superiori al 20%, dopo Milano che è prima con +27,9%, anche Cremona, Lecco e Monza e Brianza. Emerge da un’ elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al secondo trimestre 2013 e 2012. Le province italiane. Roma e Milano sono prime in Italia, quasi a pari merito, con rispettivamente 1.121 e 1.113 imprese (9,4% nazionale ciascuna) attive tra portali web e commercio online. Vengono poi Napoli e Torino con circa il 5% delle imprese italiane del settore. In Camera di commercio di Milano i “giudici” del web. Sono oltre 100 le richieste di riassegnazione depositate presso la Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, unico ente pubblico accreditato per la gestione delle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio .it presso il Registro .it, l’ anagrafe dei domini internet .it. Nel 2013 oltre l’ 80% delle procedure si è chiuso con la riassegnazione del nome a dominio per una durata media di 2 mesi e mezzo. Si va dal typosquatting, vale a dire da chi conta sull’ errore di digitazione di un utente distratto per indirizzarlo ad un sito diverso e ricavare un profitto, al più diffuso cybersquatting che è l’ appropriazione di un determinato nome a dominio da parte di chi lo registra senza averne diritto o titolo. Coinvolte le più famose imprese: dalle catene di supermercati, alla rivista periodica, alle maggiori banche italiane, alle case di moda. (Red – 28 gen)