Baia Terra Nova – Sono in corso le operazioni di acquisizione dei dati scientifici a cura dei diversi gruppi di ricerca che compongono la 29.ma Spedizione italiana in Antartide. La nave cargo-oceanografica Italica, su cui è imbarcato il nucleo di specialisti idrografi e di sottufficiali specialisti tecnico-logistici della Marina Militare partecipanti alla spedizione del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide, è giunta il 9 gennaio in vista della Stazione Italiana “Mario Zucchelli” per permettere lo sbarco di personale e strumentazione scientifica destinati alle operazioni a terra, dopo undici giorni di navigazione per l’ Italica, partendo dal porto di Lyttleton (Nuova Zelanda) e attraversando la temuta “Zona di Convergenza” dell’ Oceano del Sud, delimitata dai 60° di latitudine, dove le acque dell’ Atlantico e del Pacifico. Tra i gruppi di ricerca imbarcati il nucleo idrografico della Marina militare è stato uno dei primi ad operare, nel corso dell’ attuale campagna antartica, una volta terminate le operazioni di sbarco. Sono stati subito acquisiti i dati di fondale con gli ecoscandagli a singolo fascio in dotazione all’ unità, portando a termine oltre l’ 80% del lavoro pianificato per la realizzazione della carta nautica internazionale 885 (INT 9000). A bordo dell’ Italica ci sono due ufficiali idrografi della Marina Militare: il tenente di vascello Fabio Marziani (Nave idro-oceanografica Aretusa) e il tenente di vascello Ottavio Patulli (Nave idro-oceanografica Ammiraglio Magnaghi). (9Colonne)