(4 feb) Orsola Battaggia è una giovane studentessa veneta: è iscritta al corso di Laurea Magistrale in Lingue e Civiltà dell’Asia e dell’Africa Mediterranea all’Università Ca’Foscari di Venezia. Nei giorni scorsi ha indossato kimono e amuleti e ha augurato a tutti “buona fortuna”. Orsola, infatti, ha preso parte a una grande festa tradizionale che si tiene ogni anno a Osaka presso il tempio Ebisu: il Festival Toka Ebisu. Non solo. E’ stata scelta tra 3000 ragazze per vestire i panni di una delle 50 “Figlie della fortuna” – chiamate Fukumusume – che partecipano all’evento per chiedere prosperità e fortuna negli affari. “Indossare il kimono e l’eboshi è stato emozionante – racconta la studentessa cafoscarina – le Fukumusume straniere (quest’anno dieci) destano sempre curiosità e moltissime persone ci hanno donato le foto che ci hanno fatto. Partecipare dall’interno ad un evento tanto sentito è un’esperienza impagabile. E’ importante immergersi nella cultura del paese che si è scelto di studiare e questo evento mi ha dato la possibilità di farlo appieno”. La “miss fortuna” Cafoscarina ha avuto l’opportunità di partecipare alla tradizionale festa giapponese grazie al percorso di studi intrapreso e a un soggiorno scambio con un ateneo di Kyoto. Orsola ha preso parte alla tre giorni di celebrazione insieme alle altre “Figlie della Fortuna” che vestite con kimono e un tradizionale copricapo cerimoniale chiamato eboshi accolgono i visitatori augurando buona fortuna e vendendo i tradizionali amuleti da appendere al ramo di bambù. Per diventare Fukumusume c’è una dura selezione: più di 3000 sono le domande ogni anno. Per le ragazze straniere è un grande onore essere scelte per un ruolo così tradizionale e ambito nella cultura giapponese. Le “Figlie della fortuna” sono intervistate dalle tv nazionali e locali e fanno visita alle aziende per augurare prosperità negli affari. Intervistata dalla commissione esaminatrice presso il tempio di Ebisu, che le ha rivolto numerose domande per verificare la conoscenza della lingua, Orsola insieme alle altre Fukumusume, ha preso anche parte al programma televisivo andato in onda sulla rete nazionale giapponese. Nei tre giorni di festa grande è stato l’afflusso di persone che desideravano vedere e fotografare le “Figlie della Fortuna” e volevano che fossero loro ad appendere ai rami di bambù gli amuleti. (PO / Gil)