Nel programma televisivo “Tale e quale show” si sono saputi trasformare in grandi personaggi della musica internazionale. Lei è stata Giorgia, Nilla Pizzi, Mika, Laura Pausini. Lui non ha avuto problemi nel diventare Miguel Bosè, Gianni Morandi, Jovanotti, John Travolta. Ora, Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchio iniziano una nuova avventura nei panni di Milly e Adamo Pontipee nella prima nazionale di “Sette spose per sette fratelli” con la regia di Massimo Romeo Piparo, in scena dal 13 febbraio al Teatro Sistina di Roma. In occasione del sessantesimo anniversario dell’uscita del film della Metro-Goldwyn-Mayer, la Peep Arrow Entertainment e il Sistina portano sul palcoscenico la storia dei sette fratelli boscaioli che, grazie alla pazienza dell’inflessibile Milly, imparano l’arte del corteggiamento e riescono a trovare moglie. Roberta e Flavio saranno accompagnati sul palco da un cast di 25 cantanti-ballerini-acrobati, con le coreografie di Roberto Croce, e da un’orchestra di sette elementi, diretta dal Maestro Emanuele Friello. Il maestro si è anche occupato di arrangiare i quattro inediti che affiancheranno la colonna sonora originale, Premio Oscar 1955; inoltre, la scenografia di Teresa Caruso riporta la magia del Far West e le incantevoli atmosfere country. “Il film lo abbiamo visto tutti almeno una volta nella vita” dice Lanfranchi che torna al fianco di Piparo per la terza volta, dopo “Cenerentola” e “Smetti di piangere Penelope”. “Questo ruolo mi piace molto, mi sento a mio agio nei panni di Milly” continua l’attrice, onorata di essere definita dal direttore artistico “come la nuova Delia Scala”. “Il mio personaggio è molto rude: per lui le donne sono tutte uguali. Un personaggio privo di sfumature, ma che dà comunque delle soddisfazioni. Se a casa mi comportassi così, mia moglie mi lancerebbe qualcosa addosso” scherza Flavio che, partito dal Grande Fratello, vede nel Sistina, teatro della commedia musicale italiana, una “mecca importante”, sentendosi “come un cantante che arriva a Sanremo”. “Il ricorso ai classici è una cosa che ci chiede il pubblico e si vede dai risultati” ammette Piparo che aggiunge: “Nel momento in cui si scoprisse che il pubblico italiano ha sete di novità, apro il cassetto e ho tante idee pronte”. Il regista, infatti, ha preparato una scheda sondaggio che distribuisce al pubblico dall’inizio della stagione. In essa sono segnati degli spettacoli che Piparo vorrebbe allestire al Sistina: non solo classici di Garieni&Giovannini come “Ciao Rudy” e “Alleluja brava gente”, ma anche degli inediti importanti, tra cui “Proprio così”, un musical mai rappresentato, scritto per i palcoscenici di Broadway dal Nobel per la letteratura Luigi Pirandello. Lo spettacolo “Sette spose per sette fratelli” resterà in scena al Sistina fino al 16 marzo, per poi iniziare una tournée in diverse città italiane che si concluderà il 18 maggio. Ripartirà il prossimo ottobre e arriverà a Milano per le feste di Natale. (4 feb – PO /fac)