“La crisi ha rimpicciolito i carrelli della spesa degli italiani, ma i bidoni della spazzatura non accennano a svuotarsi”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, alla vigilia della prima assemblea (domani a Roma, al Tempio di Adriano) degli stakeholders della filiera agro-alimentare italiana, per la predisposizione del Piano Nazionale di Prevenzione degli Sprechi Alimentari (Pinpas). “Ci troviamo davanti ad un corto circuito culturale -afferma Dona – per cui le famiglie sono costrette a consumare di meno per far quadrare i bilanci, eppure ogni anno circa 6 milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura; d’ altra parte, quello che mangiamo è sempre più spesso, concedetemi il gioco di parole, cibo spazzatura”. “Non sono i consumatori gli unici responsabili degli sprechi (anche se maggiore consapevolezza da parte loro non guasterebbe) -aggiunge il Segretario generale- ma nelle inefficienze dell’ intera filiera si perdono risorse economiche ed ecologiche. Per questo, confidiamo nella riuscita di questa task force contro lo spreco che coinvolge tutti i soggetti del mercato, affinché sia possibile predisporre degli interventi mirati per razionalizzare le produzioni ed educare i cittadini al consumo sostenibile”. (Red – 4 feb)