Addis Abeba – Parte la quinta edizione del “Good Energy Award 2014”, il primo riconoscimento dedicato a tutte le imprese italiane che operano nel settore della sostenibilità energetica ideato da Bernoni Grant Thornton. In occasione del lancio di questa edizione, Licia Casamassima, corporate partnership manager per Coopi, vincitrice del Good Energy Award 2013 per la categoria “PA & not-for-profit”, ha illustrato alcuni dei dati presenti in una ricerca Onu focalizzata sulla capacità di accesso alle forme di energia a livello mondiale e ha evidenziato che 1,3 miliardi di persone – di cui 585 milioni in Africa Subsahariana – non hanno accesso all’ energia e 2,6 miliardi di uomini utilizzano la biomassa come principale fonte di energia. Secondo la ricerca Onu, sono circa 1,45 milioni le persone che ogni anno perdono la vita a causa dell’ inquinamento domestico, causato da stufe inefficienti: numero destinato ad aumentare, entro il 2030, fin oltre le 4.000 morti al giorno, diventando una delle principali cause di mortalità per bambini e donne (superiore perfino alle morti per Hiv). “E’ con un programma sperimentale – dichiara Casamassima – co-finanziato dall’ Unione Europea e in partnership con diverse aziende italiane nonché con il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, che Coopi ha cominciato a lavorare concretamente su progetti di ‘ Energy facility’ in Africa. In Etiopia, per esempio, dove il 90% delle popolazioni che abitano le zone rurali non hanno alcun accesso all’ elettricità e in Malawi, dove, nelle aree in cui lavoriamo, la percentuale della popolazione che ha accesso all’ energia scende al 3%. La dimensione globale del problema fa spavento. L’ obiettivo, designato dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, di energia sostenibile per tutti, e le dichiarazioni delle imprese, istituzioni e società civile presenti a Rio, circa la necessità di una partnership globale finalizzata a raggiungere entro il 2030 l’ accesso universale a servizi energetici moderni, ci trova assolutamente pronti e disponibili a fare la nostra parte. Energia infatti è sviluppo, grazie a migliori servizi pubblici (ospedali, scuole); aumento della produttività dell’ agricoltura (pozzi solari, sistemi di irrigazione alimentati con energia solare) e dell’ allevamento (centri veterinari); aumento delle opportunità di sviluppo di attività generatrici di reddito (turismo, commercio, servizi vari); protezione dell’ ambiente (stufe migliorate al posto della legna da ardere per cucinare)”. (9Colonne)