(7 feb) “La Tunisia oggi celebra una palingenesi, una rinascita. Una nuova carta costituzionale è sempre il simbolo più profondo della determinazione di un popolo di rifondare le regole della convivenza collettiva e migliorare i destini individuali di ciascuno. La vostra Costituzione segna un momento epocale perché affronta con coraggio la sfida della democrazia dopo una lunga epoca di dittatura, discriminazioni, abusi, torture. La demolizione del regime passato ha innescato la transizione ad un nuovo assetto. La “primavera” del popolo tunisino si è risolta nella “primavera dei diritti”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, chiamato a rappresentare l’Italia alla Sessione straordinaria dell’Assemblea Nazionale Costituente Tunisina, nel giorno in cui entra in vigore la nuova Costituzione. “Voglio lodare le donne e gli uomini dell’Assemblea Nazionale Costituente, e tutte le forze politiche e sociali che con maturità, saggezza e tenacia hanno saputo comporre attraverso il dialogo ideologie e visioni diverse, dando vita ad una sintesi equilibrata fra memoria e modernità, tradizione e futuro. Questa vostra capacità di rinnovamento nella continuità offre una prova straordinaria di responsabilità che non mancherà di far sentire i propri effetti altrove. La Costituzione è per molti versi lungimirante e coraggiosa”. La Tunisia oggi è più forte, e questa forza non mancherà di fare sentire la sua onda d’urto in tutta la regione e ovunque nel mondo vi sono popoli che aspirano alla libertà e alle riforme. Questa convinzione deve indurre noi tutti a perseguire con determinazione e convinzione la cooperazione euro-mediterranea che finora ha conseguito risultati deludenti. L’Italia, che dell’Europa è la porta per geografia, per storia, per tradizione, crede fermamente nella necessità di una politica condivisa del Mediterraneo per affrontare insieme i problemi comuni: sicurezza, stabilità, diritti, immigrazione e integrazione, crescita economica, lavoro”.