Sochi – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sarà oggi a Sochi, in Russia, per partecipare alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali 2014. In una lettera al Corriere della Sera, Letta spiega, dopo le polemiche sulla sua presenza a Sochi, perché ha deciso di essere oggi in Russia. “Oggi sarò a Sochi – si legge nella lettera – al fianco dei 113 atleti italiani, all’inaugurazione della 22esima edizione delle Olimpiadi invernali. È una scelta che rivendico. Proprio per questo non mi sottraggo al dibattito sull’opportunità della mia presenza. Meglio non andare, qualcuno ha detto. Meglio disertare per manifestare più esplicitamente il dissenso del nostro governo – già peraltro inequivocabile – rispetto alle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e alla limitazione delle libertà di espressione”. “Essere in Russia da presidente del Consiglio di un Paese che storicamente tanta parte ha avuto nella costruzione della coscienza europea – continua il presidente del Consiglio – significa esprimere, appunto in una dimensione pubblica, la nostra concezione di libertà, di comunità, di rispetto dell’altro. Esserci non significa dismettere ma anzi riaffermare il ruolo che l’Italia svolge, e ancor più continuerà a svolgere quando sarà alla guida dell’Europa nel prossimo semestre, per l’estensione (e certo non per un arretramento) dei diritti. Esserci, infine, vuol dire porsi in continuità con la nostra tradizione olimpica. Una tradizione fatta di presenze. Mai di diserzione”. (9colonne)