Roma, 10 feb – “Questa giornata è dedicata a migliaia di italiani che al termine della seconda guerra subirono torture indicibili. Non possiamo dimenticare e cancellare nulla; non le sofferenze inflitte alle minoranze negli anni del fascismo e della guerra, né quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani. Ciascun Paese ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo. L’istituzione del “Giorno del Ricordo” vuole essere un modo per affrontare in maniera condivisa le cause e la responsabilità di quanto è accaduto e per superare tutte le barriere di odio, diversità e discriminazione. L’Italia non può e non vuole dimenticare”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, nelle celebrazioni per il Giorno del ricordo sulle foibe.
(PO /Sis)