Roma, 10 feb – “Rispetto a quando questo incubo è cominciato, qualcosa è cambiato: le parole del ministro Emma Bonino, di quello della Difesa, Mario Mauro, e di tutto il governo, così come l’intervento dell’Unione Europea ci fanno sentire meno soli in questa battaglia. Sembrava una montagna da scalare, ma sapere che il nostro Paese è accanto a noi, dalla parte di mio marito e di Massimiliano Latorre ci fa sperare. Però certo non sono tranquilla”. Così, in una intervista a Repubblica, Vania Girone, moglie di Salvatore, uno dei due marò italiani che in queste ore attende di conoscere il suo destino.