(10 feb) Il denaro che i lavoratori emigrati inviano ai familiari rimasti in patria rappresenta oggi uno dei flussi finanziari più importanti di cui beneficiano i paesi in via di sviluppo. Secondo la Banca Mondiale, le rimesse ricevute dai paesi in via di sviluppo nel 2013 sono aumentate del 6,3 per cento rispetto al 2012 e ammontano a oltre 410 miliardi di dollari, circa tre volte il valore complessivo di aiuti destinati ai paesi in via di sviluppo dagli Stati occidentali. Se in valore assoluto i flussi maggiori a livello mondiale sono destinati a paesi grandi – India, Cina e Filippine – alcune economie minori mostrano un rapporto rimesse/Pil molto più elevato, in diversi casi superiore al 25 per cento. I flussi di rimesse dall’Italia mostrano un andamento simile a quello globale: i flussi in uscita sono raddoppiati tra il 2005 e il 2011 raggiungendo quasi i 7 miliardi di euro, nonostante il rallentamento dovuto alla crisi nel triennio 2008-2010.