Roma, 11 feb – Occorre “internazionalizzare ancora di più il caso. I nostri fucilieri devono fare ritorno in patria. E seguire il caso da uomini liberi”. Lo afferma il ministro della Difesa Mario Mauro in una intervista ad Avvenire. Secondo Mauro “l’attività anti-pirateria e questo caso sono strettamente collegate. Un Paese che ha 7mila uomini impegnati in 21 nazioni, in 26 diverse missioni, non può sentirsi muovere accuse di terrorismo, quando invece difende la democrazia e la pace in giro per il mondo”.
(red)