Lisbona – I ministri di Italia, Spagna e Portogallo, insieme al vicepresidente Antonio Tajani, commissario europeo responsabile per l’ Industria e l’ Imprenditoria, hanno firmato ieri sera a Lisbona, una dichiarazione in favore della reindustrializzazione europea, ponendo particolare attenzione al sostegno dell’ innovazione. Nel gennaio 2014, la Commissione ha approvato la sua strategia di rilancio industriale. Questa si prefigge un obiettivo ambizioso: incrementare la percentuale del PIL generata dalle industrie manifatturiere, dall’ attuale 15.1% al 20% entro il 2020. A tal proposito, ieri sera i membri di Cotec- un gruppo di riflessione per contribuire a incoraggiare l’ uso di innovazioni tecnologiche nelle imprese e nella società – che comprende il ministro italiano dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca, il ministro spagnolo dell’ industria, dell’ energia e del turismo, e il ministro per l’ economia portoghese, hanno firmato una dichiarazione congiunta per sostenere l’ iniziativa di reindustrializzazione dell’ economia europea. L’ iniziativa è stata rafforzata dalla presenza dei capi di Stato di tutti e tre i Paesi, il presidente della Repubblica Italiana, il Re di Spagna, e il presidente del Portogallo ù tutti presidenti onorari delle rispettive istituzioni COTEC nazionali. La dichiarazione congiunta fa riferimento alle “specificità delle economie dell’ Europa meridionale, che comprendono 54 milioni di lavoratori e 7 milioni di imprese, la maggior parte delle quali PMI, le quali necessitano di particolare attenzione in termini di impostazioni della nuova politica industriale”, “è essenziale perseguire attivamente la reindustrializzazione dell’ Europa e aumentare la sua capacità produttiva, specialmente in un momento in cui si cominciano a percepire segnali economici positivi in tutto il continente, specialmente in Portogallo, Spagna e Italia”. (9Colonne)