Da oggi al 23 marzo al Vittoriano di Roma la mostra “Baci Perugina. Un amore italiano” racconta la storia del cioccolatino più famoso al mondo, dal 1922 a oggi, ripercorrendo anche i passi che questo piccolo grande esempio del nostro “saper fare bene” ha compiuto all’ estero. I Baci Perugina sono nati dal genio di Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, figlio di Francesco; il disegno dei due innamorati che si baciano, ispirato alla nota opera di Francesco Hayez, è stato realizzato negli anni ’20 da Federico Seneca, esponente del Futurismo. I cartigli, inizialmente ironici, poi diventati dei piccoli camei dedicati ai sentimenti d’ amore, affetto e amicizia, sono stati un’ altra piccola grande idea che ha consacrato i Baci Perugina a eccellenza del made in Italy. La mostra racconta come i Baci Perugina hanno dato vita alla Festa di San Valentino, hanno accompagnato gli amori adolescenziali, le feste della mamma e quelle del papà. E hanno saputo stare al passo con i tempi, trasformando le scatole in tubi. La mostra, promossa da Nestlè, nasce anche per presentare la campagna “Autografi d’ Amore” in collaborazione con Agire (Agenzia Italiana Risposta Emergenze) che vede protagonisti artisti italiani del calibro di Alessandro Siani, Beppe Fiorello, Claudio Amendola, Francesca Neri, Ficarra&Picone, Vincenzo Salemme, Claudia Gerini, Margherita Buy, Anna Valle, lo chef Alessandro Borghese, Nicoletta Romanoff, Benedetta Parodi, e Neri Parenti. In qualità di speciali “cupido” hanno donato emozionanti pensieri d’ amore che, scritti sui celebri cartigli, entrano a far parte dell’ edizione limitata Baci Perugina dedicata al San Valentino. Tutto questo per sostenere “Data4Life”, progetto che mira a ottimizzare le risorse in casi di emergenze. (PO / Red – 12 feb)