Kiev – Parole preoccupate e angosciate da Fabrizio Romano, ambasciatore d’ Italia a Kiev, raggiunto telefonicamente alla trasmissione “Prima di tutto” su Rai Radio 1, sul drammatico evolversi della tensione in Ucraina: “Purtroppo i dati sono preoccupanti: 25 persone vittime degli scontri, tra dimostranti e forze dell’ ordine e un giornalista russo e sono state rioccupate le amministrazioni di alcune regioni dell’ ovest del Paese. E’ una situazione ancora fluida, non abbiamo elementi per dare segnali rassicuranti, anzi, non sussistono ragioni che possano giustificare particolari ottimismi. Bisognerà vedere come si passerà da questa fase acuta a una successiva, diciamo di negoziato politico, tra le parti in causa”. “Durante tutti questi mesi – ha continuato Romano -la situazione non è stata tranquilla. Le zone più problematiche sono state localizzate a centro città, in particolare alla Maidan, la Piazza Indipendenza. Scontri che si sono poi estesi nelle settimane successive alle zone limitrofe. Ed è stata una sorte di guerra di trincea, fra manifestanti e forze dell’ ordine, che ha avuto momenti di tregua anche lunghi, tanto è vero che la situazione sembrava essersi normalizzata al punto che sino a ieri molti ritenevano che la fase più acuta della crisi fosse stata superata. E invece purtroppo ieri , la situazione è precipitata in maniera veramente inattesa e, soprattutto rapidissima”. “Abbiamo un certo numero di italiani residenti a Kiev, iscritti all’ Anagrafe consolare, e loro sono continuamente assistiti da noi, sin dall’ avvio della crisi, con indicazioni di cautela. Bisogna dire che in tutta l’ Ucraina gli italiani iscritti all’ anagrafe sono circa 500, 300 dei quali solo a Kiev. A loro vanno aggiunti ovviamente gli italiani di passaggio, Kiev è una città molto grande e, nonostante quel che sta accadendo, la vita in alcune zone della città continua normalmente”. “Voglio dire che noi siamo in contatto costante con l’ Unità di Crisi della Farnesina, sin dal momento in cui il livello di tensione si è alzato in modo vertiginoso, ma soprattutto negli ultimi giorni abbiamo intensificato la nostra azione nei confronti dei connazionali”. (9colonne)