New York – Il Guggenheim Museum di New York presenta, da domani all’ 1 settembre, una grande mostra dedicata al Futurismo italiano, che offre per la prima volta negli Stati Uniti un’ ampia panoramica su uno dei movimenti artistici più importanti del ‘900, con lavori mai usciti dall’ Italia. L’ esposizione “Italian Futurism 1909-1944: Reconstructing te Universe” presenta più di 360 opere realizzate da oltre 80 artisti – pittori, scultori, architetti, designers, fotografi, scrittori, poeti – dall’ anno in cui fu pubblicato il manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti – padre della nuova avanguardia artistica e promotore insieme a Balla, Depero, Dottori, Fillia, Prampolini, Somenzi, Tato e Benedetta del Manifesto dell’ Aeropittura – fino al tramonto del movimento negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il visitatore può così cogliere la varietà dei linguaggi artistici utilizzati dai protagonisti del Futurismo durante i 35 anni della sua esistenza. Non solo dipinti, dunque, ma anche opere di architettura, teatro, poesia, arte tipografica, editoria, arredamenti, moda, costumistica. La mostra è curata da Vivien Green che in passato presentò sempre al Guggenheim l’ enigmatica “Materia” di Umberto Boccioni e secondo la quale “Marinetti è stato Warhol prima di Warhol”. Poste Italiane offre il suo contributo alla mostra con cinque grandi tele murali di Benedetta, allieva di Giacomo Balla e moglie di Filippo Tommaso Marinetti, commissionate per decorare e impreziosire il Palazzo delle Poste di Palermo ed esposte da sempre nella marmorea sala riunioni dell’ edificio progettato da Angiolo Mazzoni, tra i più insigni esponenti dell’ architettura razionalista. Le tele, collocate in cima alla rampa dinamica del Guggenheim, sono denominate “Sintesi delle comunicazioni” e rappresentano il trionfo delle nuove forme di comunicazione aerea, marina, terrestre, radiofonica, telegrafica e telefonica, un “inno” insomma al dinamismo e allo slancio verso il progresso proclamati dalla poetica futurista. Sponsor è Lavazza. contemporaneamente alla mostra, domani sarà inaugurato il Center for Italian Modern Art (Cima) a Soho, una mostra dedicata al futurista Fortunato Depero con oltre 50 opere. Inoltre oggi pomeriggio, alla Casa Italiana Zerilli Marimò di New York, sede del dipartimento di Italiano della New York University, si terrà un dibattito su “L’ impatto internazionale del Futurismo” con Gunter Berghaus dell’ Università di Bristol ed Ara Merjian, docente di Studi Italiani alla New York University. (9Colonne)