Prende il via ufficialmente, con il giuramento al Quirinale nelle mani del capo dello Stato Giorgio Napolitano, l’avventura del governo Renzi. Un governo che vanta due primati: è il più “giovane” (47,8 anni di media) e il più “rosa” nella storia della Repubblica (con 8 ministri donne su 16). Prima del giuramento, il neo premier ha affidato i suoi pensieri a Twitter: “Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici”. A fronte dei sorrisi che hanno contraddistinto la cerimonia del Quirinale, “glaciale” è stata invece quella del passaggio di consegne a Palazzo Chigi, con il rito della campanella durato appena una decina di secondi e l’ex premier Enrico Letta che non ha mai guardato in faccia Matteo Renzi. “Lascio#Chigi. Grazie Napolitano e tutti quelli che mi hanno sostentuto! Ora uno stacco via da Roma per prendere le migliori decisioni” scrive Letta su Twitter, concludendo il Tweet con l’hashtag “#Futuro”, abbastanza sintomatico della sua volontà di lasciarsi questa storia alle spalle. Lunedì l’esecutivo Renzi chiederà la fiducia in Senato, forse martedì alla Camera, dando inizio a un’altra storia. (Red – 22 feb)