Alcune migliaia di persone hanno manifestato ieri a Hong Kong in difesa della libertà di stampa. La protesta – con un corteo sotto la sede del governo – è stata organizzata dalle associazioni dei giornalisti, che denunciano la volontà cinese di controllare i contenuti di quanto viene pubblicato sui giornali ma in particolare su Internet. Hong Kong dovrebbe godere fino al 2047 di ampia autonomia, ma i diritti civili sono gradualmente erosi dagli interventi – diretti e indiretti – di Pechino. In un recente sondaggio, il 93 per cento dei giornalisti intervistati ha denunciato i rigidi controlli sull’informazione da parte del Governo. Un esempio, il più banale, è rappresentato dalla diminuzione delle conferenze stampa, rimpiazzate dai comunicati ufficiali, che ovviamente non consentono di fare delle domande. Va detto infine che alcune delle più autorevoli testate di Hong Kong sono state acquistate da magnati che hanno rilevanti interessi economici a Pechino. (24 feb – pap)