(24 feb) “In Italia ci sono centri medici di valenza mondiale e questa è stata la chiave del nostro successo, ma stiamo lavorando molto anche all’estero, come in Inghilterra, Spagna, Portogallo, Israele e India”. E’ stato questo il segreto della start up Niso Biomed, secondo quanto racconta il suo presidente Paul Muller, che nei giorni scorsi al Quirinale ha ricevuto il premio speciale Start up 2013 del comitato Leonardo. Il premio, promosso da Confindustria e dall’Ice, è un riconoscimento conferito a una giovane realtà aziendale italiana che si sia distinta per crescita, successo, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale. Niso Biomed è un’azienda torinese operante nel settore biomedicale per sviluppare e diffondere dispositivi diagnostici nei settori della gastroenterologia e della prevenzione dei tumori, “con tecnologie innovative – si legge nelle motivazioni del premio – che permettono una riduzione o annullamento dell’invasività”. Il primo prodotto immesso sul mercato da questa start up nata nel 2009 è un dispositivo che potenzia l’endoscopio per effettuare diagnosi in tempo reale. “Come impresa ci siamo rivolti ai massimi centri di endoscopia e ai massimi gastroenterologi e patologi – ha spiegato Muller -. All’inizio abbiamo chiesto e ottenuto al quarto anno un finanziamento pubblico di circa 35 mila euro su un investimento complessivo di 2 milioni di euro. Il fatturato sta cominciando a decollare adesso – conclude il presidente di Niso Biomed -, perché siamo passati alla fase commerciale recentemente e gli incassi nel settore sanitario sono più lenti”. (Naf)