(25 feb) Alta l’attenzione di Sace verso la Turchia: in occasione dell’ultima missione, il gruppo assicurativo-finanziario italiano ha aperto le porte di Eataly a banche e imprese turche per celebrare la positiva collaborazione tra i due Paesi, rafforzare il potenziale di business offerto da questo mercato strategico per l’Italia e sostenere così l’export italiano nel paese. Di fronte a una platea di oltre 200 rappresentanti del mondo finanziario e imprenditoriale turco, Sace ha inoltre annunciato una pipeline da 1 miliardo di euro di nuove operazioni in Turchia. Tra quelle attualmente allo studio vi sono project finance sia nel settore pubblico che privato, finanziamenti a controparti bancarie o leasing, e un numero crescente di transazioni di export credit in favore di pmi. Le operazioni di credito fornitore, specialmente dedicate al segmento delle imprese di dimensioni più piccole, sono state le più numerose nel 2013, anno in cui Sace ha deliberato circa 700 milioni di nuove transazioni. Grazie all’intraprendenza delle aziende turche sui mercati internazionali di questi ultimi anni e alle sempre più frequenti collaborazioni con i contractor italiani, sul “tavolo” dell’ufficio di Sace Istanbul, sono oggi all’esame nuovi progetti anche in Paesi terzi, tra cui l’Iraq e la regione del Kurdistan iracheno. In Turchia, inoltre, Sace vanta accordi di collaborazione con l’Ispat, l’agenzia di attrazione degli investimenti turca che fa capo direttamente al primo ministro, e con la Turk Eximbank, quest’ultimo di recentissima finalizzazione. (Red)