“Quale sarà lo spazio reale degli italiani all’ estero nella prospettiva di governo delineata dal presidente Renzi davanti al Parlamento al momento della fiducia? La risposta a questo interrogativo è stata per noi la motivazione del voto di fiducia che abbiamo espresso e sarà la traccia che guiderà il nostro impegno nei confronti di questo governo e nel corso di questa legislatura”. Lo dichiarano i deputati del Pd eletti nella circoscrizione Estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta. “La nostra valutazione, dunque, è di ordine non formale ma sostanziale – aggiungono i deputati -. Non siamo tra quelli che auspicano richiami formali, le piccole scappellate di cortesia agli italiani all’ estero, puntualmente contraddette poi dalle avare politiche messe in campo dai governi che si sono succeduti dal 2008 in avanti. Ci importano, invece, i passaggi reali nei quali si vedrà se il disegno riformatore e realizzatore avanzato da questo governo si tramuterà in fatti concreti. Per quanto ci riguarda, daremo tutto il nostro contributo perché ciò avvenga. Intanto, con il nostro voto abbiamo dichiarato di condividere la direzione di marcia, vale a dire la necessità e l’ urgenza di riformare l’ impianto istituzionale, il sistema e la prassi amministrativa e giudiziaria del nostro Paese, prima che sia troppo tardi. In secondo luogo, con il nostro voto abbiamo condiviso con convinzione il proposito di spostare tutte le energie e le risorse disponibili sulle politiche per la crescita, dal lavoro al sostegno alle imprese, dalla scuola alla promozione dell’ internazionalizzazione del nostri sistema produttivo e culturale”. “Lungo questa strada, se sarà intrapresa con la determinazione che è stata prospettata, ci saranno diversi incroci nei quali ci si dovranno necessariamente intercettare gli italiani all’ estero. Così sarà – spiegano i deputati del Pd eletti all’ estero – fin dall’ imminente discussione della nuova legge elettorale per dire una parola chiara e definitiva sul voto per corrispondenza e sulla sua contestuale riforma sulla base delle opzioni che il gruppo del Pd ha già avanzato e che quasi tutte le altre forze hanno dichiarato di condividere”. (PO / red – 26 feb)